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Stefan Hillesheim Band – Live At Rosa’s Lounge

4 febbraio 2025 by Silvano Brambilla in Dischi, Recensioni

Stella Blue Music
www.shblues.com

Un europeo che cresce con la passione per la musica blues, prima o poi mette piede sul suolo americano. Stefan Hillesheim è nato in Germania e cresciuto in una famiglia dove la musica era la quotidianità, dall’ascolto di chi suonava, il nonno, il padre, lo zio, a quello dei dischi del padre, dal blues rock dei bianchi, al blues neroamericano. Ancora ventenne si trasferisce a Los Angeles per studiare al Musicians Institute, dove nel 2015 viene premiato come migliore studente, grazie al quale il suo nome inizia ad apparire in band di, blues, r&b, funk, gospel, rock, e come turnista per dischi, ma è Chicago la sua aspirazione. “La prima volta che ci sono stato sapevo che dovevo trasferirmi, non è solo per una scelta stilistica, ma anche per la cultura collaborativa fra musicisti”. È nella Capitale del blues urbano che ha completato quel percorso di crescita che lo ha portato ad essere uno stimato bluesman influenzato principalmente da Elmore James, per poi affinare un suo stile riscontrabile nel primo disco, When I’m Gone (2023), e in un pugno di singoli ed EP. Il maggior riscontro per cogliere tutte le proprietà di un artista è dal vivo, e Stefan Hillesheim, per altri, o per sé stesso, non si risparmia mai nel manifestare un legame incondizionato con il blues. Un esempio eloquente è questo live registrato in uno degli storici club di Chicago, il Rosa’s di Tony Mangiullo, dove Hillesheim con la sua ottima band, Dionte McMusick batteria, Darryl Wright basso e uno dei musicisti più richiesti della scena blues di Chicago e non solo, il pianista Sumito “Ariyo” Ariyoshi, ha realizzato un coinvolgente set dal vivo. Quello che salta all’orecchio lungo le dodici tracce autografe è che Stefan non cerca mai il virtuosismo, non ne ha bisogno, il suo stile chitarristico è fecondo di passionalità e sobrietà, ed il canto è genuino senza ombre di imitazione di chicchessia. Fra un pezzo e l’altro si rinnova una piacevolezza nell’ascoltare personali passi di blues, il primo dei quali, in apertura, è, Sins Of The Father. La scaletta dei pezzi non va in direzione ordinaria, ovvero apertura del live con uno shuffle, avanti con un paio di pezzi sollecitati e poi uno lento. Complimenti ad Hillesheim & Band, che al secondo ascolto piazza uno slow blues da manuale, Leaving You Behind (da ascoltare attentamente). Ecco che l’ombra di Elmore James gira sul palco per, Harlem Avenue Lounge, nome del locale di Chicago che gestiva Kenny Zimmerman, scomparso nel febbraio dell’anno scorso a cui è stato dedicato il pezzo. Dalla dondolante, One Cloudy Day, passiamo a come Hillesheim è rimasto sedotto dal blues con, Seduced By The Blues, ottimo tempo medio grondante di groove. Come poi non citare sia un altro slow, What You Walked Out On, che Dealing With The Pain, un perfetto fluire fra sonorità lente a quelle più corpose, per poi chiudere con due acustici, Will Remeber Me, e la ripresa di, Harlem Avenue Lounge. Stefan Hillesheim Band si conferma una delle più belle realtà del blues proveniente da Chicago.

Silvano Brambilla

 

Tracce

 

Sins Of the Father

Leaving You Behind

You’re My Family

Harlem Avenue Lounge

Favorite Hiding Place

One Cloudy Day

Seduced by the Blues

Put Some Respect on My Name

What You Walked Out On

Dealing With the Pain

Will You Remember Me (Acoustic)

Harlem Avenue Lounge (Acoutic)

 

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